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ArtWay Group Show: quando una ricerca entra nello spazio

1 ora fa
Tempo di lettura: 3 min

Una ricerca artistica non può essere spiegata attraverso una sola opera.E probabilmente nemmeno attraverso una frase.

Eppure, prima dell’ArtWay Group Show, abbiamo chiesto agli artisti protagonisti dell’esposizione di fare proprio questo: scegliere poche parole con cui presentare il punto che, oggi, sentono più vivo all’interno della propria ricerca.

Non una definizione.

Non una dichiarazione definitiva.

Piuttosto una soglia.

Una domanda, una tensione, un’immagine o un pensiero attraverso cui iniziare a entrare nel loro universo prima ancora di incontrarne fisicamente le opere.

Prima delle opere, la voce dell’artista

Ogni percorso artistico nasce da un movimento personale.

A volte è una domanda che ritorna.A volte un’immagine che continua a trasformarsi.A volte un conflitto, una memoria, un materiale o una necessità difficile persino da nominare.

Per questo abbiamo scelto di presentare gli artisti del Group Show partendo dalle loro parole.

Non perché una frase possa contenere una ricerca, ma perché può aprire un primo spazio di relazione con essa.

Un modo per incontrare la voce dell’artista prima dell’opera.

Per intuire qualcosa del territorio da cui quel lavoro proviene, lasciando però che sia successivamente l’esperienza diretta a completare — o magari contraddire — quella prima impressione.

Dall’immagine allo spazio reale

Viviamo gran parte del nostro rapporto con l’arte attraverso uno schermo.

Fotografie, caroselli, portfolio e immagini digitali sono diventati strumenti fondamentali per conoscere il lavoro degli artisti.

Ma un’opera cambia quando entra nello spazio.

Cambiano le proporzioni.

Emergono materiali e imperfezioni.

La superficie reagisce alla luce.

Un dettaglio quasi invisibile in fotografia può diventare centrale, mentre qualcosa che sembrava dominante sullo schermo può assumere una presenza completamente diversa.

E soprattutto, le opere iniziano a entrare in relazione tra loro.

Il 24 ottobre 2026, all’interno della Galleria Poma di Morcote, le ricerche degli artisti selezionati per l’ArtWay Group Show hanno lasciato la dimensione digitale per incontrare quella fisica.

Non più immagini isolate.

Ma lavori presenti nello stesso luogo, capaci di creare vicinanze, contrasti, risonanze e distanze.

Il Group Show come momento di confronto

L’ArtWay Group Show nasce anche da questa possibilità: creare un momento in cui percorsi artistici differenti possano essere osservati contemporaneamente.

Non con l’obiettivo di uniformarli.

Al contrario.

Il valore dell’esposizione sta proprio nella possibilità di riconoscere ciò che rende ogni ricerca diversa dalle altre.

Durante il Group Show, i lavori sono stati inoltre incontrati e osservati da una giuria chiamata a confrontarsi con le opere nella loro dimensione reale.

Un passaggio importante perché il confronto professionale sull’arte non avviene soltanto attraverso curriculum, statement o portfolio.

Avviene davanti all’opera.

Nel modo in cui occupa lo spazio.

Nella coerenza tra intenzione e risultato.

Nelle domande che riesce ad aprire.

Non una conclusione, ma un passaggio

Un’esposizione collettiva può facilmente essere raccontata come un punto di arrivo.

Per noi è più interessante considerarla un passaggio.

Ogni artista presente al Group Show si trova all’interno di un percorso ancora aperto.

Le opere esposte rappresentano un momento di quella ricerca, non la sua conclusione.

Anche le frasi attraverso cui abbiamo presentato gli artisti nei giorni precedenti alla mostra devono essere lette nello stesso modo.

Sono fotografie temporanee di qualcosa che continua a muoversi.

Forse tra qualche mese quelle stesse domande avranno prodotto altre opere.

Forse alcune saranno state abbandonate.

Forse ne saranno emerse di completamente nuove.

È anche questo che rende viva una ricerca artistica.

ARTWAY GROUP SHOW

24 ottobre 2026Galleria PomaStrecia di Mort 1Morcote, Svizzera

L’ArtWay Group Show ha riunito nello stesso spazio artisti, opere, pubblico e professionisti, creando un’occasione di incontro attorno a ciò che per ArtWay rimane centrale:

non soltanto mostrare delle opere, ma accompagnare e rendere visibile una ricerca mentre continua a evolvere



 
 
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